Le figure professionali nel mondo dei massaggi

Quando si parla del settore dei massaggi, in Italia, si tende a fare riferimento soprattutto a tre figure principali: il masso fisioterapista, il massaggiatore olistico e del benessere e l’osteopata.

Masso fisioterapista

Il masso fisioterapista è una figura professionale ben definita dalla legge. Oggi chi opera in questo settore è qualificato come operatore d’interesse sanitario. La prima introduzione di questa professione all’interno delle norme risale al 1971, con la legge 403. In questa prima occasione ci si riferisce a quella del masso fisioterapista come una professione sanitaria ausiliaria. La principale particolarità di questa figura è quello di operare in base alla prescrizione del medico. Per questo di solito questa professione lavora a stretto contatto con medici, come ad esempio gli ortopedici, che indicano quali trattamenti deve ricevere il paziente.

Bisogna fare attenzione proprio su questo dettaglio. Se il professionista deve agire per scopi terapeutici deve obbligatoriamente farlo o sotto la supervisione del medico, o in base alla sua prescrizione (come indicato in una nota del Ministero della Salute). Se invece i massaggi non hanno scopi terapeutici non c’è alcun tipo di obbligo. Ciò può accadere, ad esempio, per i massaggi che hanno scopo puramente estetico, o che servono a dare una sensazione di benessere fisico.

Cosa fa un masso fisioterapista?

Lo scopo principale è quello di risolvere, attraverso trattamenti di tipo manuale, vari problemi di salute legati all’apparato muscolo-scheletrico. Un buon masso fisioterapista utilizza diversi tipi di terapia per arrivare a ottenere un buon risultato. Oltre ai classici massaggi si può lavorare anche sulla ginnastica correttiva e sulla rieducazione posturale. Tra le terapie più efficaci troviamo quelle legate all’ambito riabilitativo, molto utili dopo eventuali incidenti o infortuni. Per questo molti sportivi si affidano a questi professionisti per poter tornare pienamente in forma.

Dove può lavorare un masso fisioterapista?

Dove può lavorare un masso fisioterapista? In realtà questa figura professionale non ha molti limiti. Si può optare per la carriera da libero professionista, o si può invece scegliere di lavorare all’interno di strutture di vario genere (sia pubbliche che private). Le società sportive ricercano spesso professionisti di questo tipo, per poter migliorare la condizione fisica degli atleti.

Quali qualifiche servono?

Per quanto riguarda invece le qualifiche il masso fisioterapista deve aver ottenuto una laurea in fisioterapia. In alternativa può aver ottenuto un diploma universitario di Fisioterapista, a cui bisogna associare uno specifico diploma. Proporsi come fisioterapisti senza queste qualifiche può portare a essere sanzionati. Ogni fisioterapista deve essere iscritto all’albo omonimo.

Massaggiatori olistici e del benessere

Una figura molto importante all’interno del panorama dei massaggi è quella dei massaggiatori olistici  e del benessere, qualcuno che si è formato in appositi corsi per poter mettere le proprie competenze al servizio del benessere altrui. Esistono numerose tecniche, e i vari corsi disponibili sul mercato di solito consentono di specializzarsi in alcune di esse.

Da un punto di vista legale per lavorare come massaggiatori non sono richieste particolari qualifiche. L’importante è che la propria attività sia lontana dall’ambiente sanitario o fisioterapico. Se si vuole lavorare in Paesi esterni all’Italia consigliamo di consultare nel dettaglio le normative di riferimento.

Cosa fa un massaggiatore olistico?

Ciò che fa un massaggiatore olistico e del benessere può cambiare in base alla tecnica acquisita. Nella maggior parte dei casi si tratta di movimenti con le mani, da applicare sul corpo del cliente, con lo scopo di ottenere un effetto benefico. Per questo durante la formazione un massaggiatore olistico approfondisce diverse nozioni di base riguardanti l’anatomia umana. In questo modo è possibile capire quali sono le eventuali controindicazioni di alcune pratiche.

Dove può lavorare un massaggiatore olistico?

La figura del massaggiatore del benessere consente di scegliere la propria carriera lavorativa con relativa libertà. Una delle principali opzioni è quella di lavorare come dipendente, cercando lavoro all’interno di strutture che operano in questo settore, come ad esempio le spa o i centri benessere. Alcune tecniche di massaggio oggi sono molto richieste, per cui è importante, in chiave lavorativa, cercare la scuola che offre maggiori sbocchi lavorativi.

Un’altra ipotesi è quella di lavorare in proprio. In tal caso è necessario aprire una regolare partita IVA, così da figurare come liberi professionisti.

Quali qualifiche servono?

Non servono specifiche qualifiche, e oggi sono molti gli istituti, le attività e le associazioni a proporre corsi nell’ambito dei massaggi. Il nostro suggerimento è quello di scegliere con molta attenzione scegliendo fra corsi come questi, organizzati da scuole certificate, evitando quelli di dubbia provenienza. Approfondire può fare la differenza in questo settore. Inoltre è utile avere molte ore di studio pratico, così da poter applicare le tecniche e acquisire la piena manualità.

Osteopata

Recentemente l’osteopatia è stata riconosciuta come professione sanitaria e gli osteopati concentrano la propria attività sulla manipolazione dei muscoli e delle articolazioni. In questo modo sono in grado di agire sul benessere dell’organismo.

Anche nel caso dell’osteopata la legge ha previsto una ben precisa disciplina. Per informarci nel merito bisogna fare riferimento a una Norma Europea, indicata come EN16686. Tale norma, dedicata all’erogazione dell’assistenza sanitaria in osteopatia, è stata ripresa anche dall’Italia.

Cosa fa un osteopata?

Ci si può affidare a un buon osteopata sia per la prevenzione che per il trattamento di eventuali problemi fisici. L’obiettivo è quello di stimolare il corpo umano, favorendo il più possibile le sue potenzialità di guarigione.

Gli osteopati possono agire in base a quattro differenti approcci. L’approccio strutturale è dedicato alle tecniche per le articolazioni e i muscoli. L’approccio viscerale è indicato per chi vuole rafforzare la mobilità. L’approccio fasciale è dedicato alle fasce o ai muscoli. L’approccio craniale va a intervenire sulle ossa del cranio.

Dove può lavorare un osteopata?

Dove possiamo trovare gli osteopati? Questo mestiere negli ultimi anni è diventato molto richiesto, per questo sono numerose le strutture che ricercano questo genere di professionisti. Oggi è possibile operare come osteopati sia nelle strutture private che in quelle pubbliche. Gli osteopati possono scegliere di lavorare come liberi professionisti, ma spesso lavorano o collaborano insieme ad altri operatori del settore, come ad esempio i fisioterapisti.

Quali qualifiche servono?

Attualmente nel nostro Paese per diventare degli osteopati qualificati esistono due percorsi formativi. Il primo percorso può essere affrontato da coloro che hanno un diploma di scuola secondaria superiore. Non sono richieste qualifiche superiori. Il corso prevede un ammontare di almeno 4800 ore. Di queste almeno 1000 ore devono essere svolte in tirocini e formazione pratica.

Il secondo percorso è dedicato a coloro che hanno, oltre al diploma di scuola secondaria superiore, anche una formazione nell’ambito del settore sanitario. In tal caso le ore di corso sono 2000, e vanno svolte in un arco di almeno quattro anni. Anche in questa situazione sono necessarie almeno 1000 ore da passare in percorsi di tipo pratico.