Come preparare un impasto per la pizza leggero e digeribile

Esistono dei prodotti gastronomici che sono un autentico must per chi apprezza la buona cucina o desidera mangiare in modo sano e genuino in qualunque circostanza.

Tra questi, c’è senza ombra di dubbio la pizza, un alimento ricco di varianti – dalla classica Margherita alle ricette più elaborate – la cui preparazione in casa può essere svolta senza alcuna difficoltà.

Inoltre, con i giusti accorgimenti si possono ottenere dei risultati semplicemente eccezionali, a cominciare da un impasto di ottima qualità fatto lievitare rispettando i tempi necessari per ricavare una base che, poi, darà il là alla cottura di una pizza leggera ed ampiamente digeribile.

Gli ingredienti per preparare una pizza leggera e digeribile

Per avere una pizza dall’elevato livello di digeribilità, occorre prendere in considerazione diversi parametri che vanno dagli ingredienti da utilizzare ai range temporali da seguire in ogni passaggio previsto. Perciò, per avere maggiore chiarezza in tal senso, puoi scoprire le tecniche per fare la pizza fatta in casa e deliziare così i tuoi commensali con peculiarità impareggiabili.

Innanzitutto, devi procurarti i seguenti ingredienti con i relativi dosaggi: 500 grammi di farina 00; 300 millilitri di acqua tiepida; 5 grammi di lievito di birra; 13 grammi di sale fino; olio d’oliva quanto basta. Dopo aver versato la farina in una boule molto capiente – o in una ciotola con gancio ad uncino – devi riscaldare l’acqua in un pentolino fino a renderla tiepida per poi scioglierci dentro il lievito di birra sbriciolato. In merito alla temperatura da usare per l’acqua, molto dipende dalle condizioni ambientali in cui si effettua questo processo. Pertanto, se sei in piena estate, la temperatura esterna va più che bene, mentre in una stagione dal clima mite devi impostarla sui 25 gradi centigradi.

Il composto di acqua e lievito va versato sulla farina, così da poter cominciare ad amalgamare il tutto in maniera omogenea. Dopo qualche minuto, aggiungi il sale e un filo di olio d’oliva e continua ad operare sull’impasto fino ad avere una consistenza priva di grumi e di altre imperfezioni. È importante tenere a mente questo dettaglio perché se usi l’impastatrice elettronica, ti capiterà quasi sicuramente di vedere l’impasto che si attorciglia intorno al gancio, per cui presta molta attenzione ed evita ogni genere di intoppo.

Una volta completata la lavorazione dell’impasto, avrai finalmente la tua base per una pizza leggera e digeribile. A questo punto, puoi trasferire il panetto in questione in una ciotola precedentemente infarinata per poi coprirlo con un canovaccio tenendolo lontano da spifferi e fonti di calore. Chi è un habitué della pizza fatta in casa, lo ripone solitamente all’interno del proprio forno (spento, ovviamente) poiché permette di avere il giusto grado di ermeticità in pochissimo tempo.

La lievitazione di un impasto per la pizza leggero

L’anidride carbonica resta imprigionata nell’impasto e comincia a farlo gonfiare per via del processo di lievitazione (approfondisci qui se vuoi saperne di più). Se dopo 8/10 ore il panetto ha raddoppiato il proprio volume presentando, tra l’altro, delle bollicine in superficie, allora è pronto per essere sottoposto alle fasi successive. Riponilo su un piano di lavoro infarinato e suddividilo in due parti – tagliandolo con le mani e impiegando un tarocco da cucina.

Dopodiché, massaggia il primo panetto tirando i bordi verso l’esterno ed esegui le pieghe indirizzandole verso il centro. Questo procedimento ti dà l’opportunità di rinforzare l’impasto e di far fuoriuscire i gas scaturiti dal processo di lievitazione affinché tu possa lisciarlo ulteriormente perfezionando con le mani la sua compattezza strutturale. L’operazione appena descritta va replicata anche con il secondo panetto per avere, così, due sfere di pasta da mettere a lievitare su una teglia oleata. Copri i due panetti con un canovaccio ed attendi un’ora circa.

La farcitura e la cottura di una pizza dal notevole grado di digeribilità

La seconda lievitazione ha incrementato il volume dei panetti, per cui accendi il forno e preriscaldalo alla massima temperatura. Dopo aver tolto il canovaccio, stendi l’impasto con la dovuta delicatezza proiettandoti verso i bordi della teglia ed evitando di pressarlo nei punti del cornicione, dato che quest’ultimo deve restare alto e fragrante. L’utilizzo di un mattarello non è assolutamente necessario perché le tue dita non schiacciano le bolle della lievitazione e creano delle piccole irregolarità in grado di assorbire in condimenti che utilizzerai successivamente.

Quindi, dopo aver steso l’impasto con accuratezza, puoi cospargere la passata di pomodoro (400 millilitri) su di esso – avendo la premura di salarla senza esagerare – avvalendoti anche di un filo di olio d’oliva. Inforna la pizza per 10 minuti, poi ritirala ed aggiungici gli ingredienti prescelti, la mozzarella sgocciolata (300 grammi) e gli aromi (origano o basilico). Dopo altri 5 minuti di cottura nel forno, avrai finalmente una pizza leggera ed estremamente digeribile che potrai gustare condividendola con i tuoi familiari o con i tuoi amici.